30 maggio 2006
27 maggio 2006
Tamponi...
Pubblicato da Martella 2000 alle 10:17 1 commenti
25 maggio 2006
ADNFLE
Questo è il recettore nicotinico per l'acetilcolina
e una delle patologie ad esso correlata è l'epilessia notturna del lobo frontale autosomica dominante (ADNFLE) su cui sto spendendo giorni e notti. Questa fisiologia mi cattura proprio...
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20 maggio 2006
Time
Pubblicato da Martella 2000 alle 10:00 2 commenti
18 maggio 2006
Dragon naturally speaking standard
Pubblicato da Martella 2000 alle 10:35 2 commenti
17 maggio 2006
Corsia di sorpasso per pedoni veloci
Pubblicato da Martella 2000 alle 09:10 1 commenti
13 maggio 2006
06 maggio 2006
Boncinelli oggi mi è venuto in aiuto...
Mi sono data quindi alla lettura di Le Scienze (ma no?) e nella rubrica "Appunti di Laboratorio" di Edoardo Boncinelli (che professionalmente stimo moltissimo, ottimo ricercatore-filosofo-professore, ma che umanamente ritengo un po' troppo pieno di sè) mi sono resa conto che non potrò mai comprendere come un mammifero come l'uomo sbuchi fuori da un uovo, senza studiare la mosca, il ranocchio e il topo.
Stavo proprio spaccandomi la testa sulla formazione degli assi embrionali, quando ho deciso, come ho detto, di fare una pausa sfogliando la rivista nuova di zecca, fresca fresca di consegna...e di cosa parla Boncinelli? Dell'asse testa-coda dei mammiferi...mumble mumble....interessante? Forse, quanto meno correlato con il mio studio...Perchè non approfondire con qualcosa di nuovo (per fare anche un po' colpo sul Prof.)...?
L'asse testa-coda è il più importante e il primo a comparire nell'embrione precoce. Questo asse è dovuto ad una distribuzione asimmetrica dei prodotti del gene CDX2, omologo a quello studiato originariamente nel moscerino della frutta (quella minuscola mosca...!), che si distribuiscono in modo ancor più polarizzato dopo la fecondazione. I prodotti di CDX2 sono quindi già distribuiti asimmetricamente nella cellula uovo non fecondata, e si riorganizzano esibendo una localizzazione ancor più asimmetrica dopo la fecondazione.
Il gene CDX2 è omologo al gene CAD della Drosophila, ed è presente anche nel topo...
Alla fine, caro Edoardo, mi hai convinto a rimettermi sui libri di gran lena, perchè senza quel moscerino e senza i suoi geni omologhi, non riesco a capire il mistero e la magia della vita umana!
Pubblicato da Martella 2000 alle 18:08 1 commenti
Il grasso...non è poi così male!
Oggi, però, la creazione di un lipide artificiale ideato dalla Florida State University permette di introdurre DNA "grasso" nelle cellule senza scomodare i virus geneticamente mutati.
Questo lipide forma un complesso con il DNA e la sua lipofilicità gli permette di entrare in cellula e nel nucleo. Anche questa una piccola scoperta applicabile soprattutto, per ora, a quattro tipi di cellule tumorali.
Certo, il vettore virale ha un target più diffuso, ma il comportamento di tali virus, per quanto efficienti, spesso è responsabile di infezioni e reazioni immunitarie violente e pericolose. Quindi...grasso è meglio!
E sempre a proposito di grasso (e di inestetismi legati all'età e alla forma fisica)...
La neurotossina A, prodotta dal Clostridium botulinum, detta anche botox, è uno dei rimedi più in voga per liberarsi dalle rughe (oltre che emicrania, disordini muscolari, sudorazione eccessiva e balbuzie!). Solo che il botox, è un'arma biologica naturale: penetra nei neuroni e impedisce il rilascio di messaggeri chimici ai muscoli. La recente scoperta dell'equipe di Edwin Chapman riguarda il varco d'ingresso della tossina ai neuroni, una proteina, chiamata SV2, a cui il botox si lega con alta specificità. Tale proteina è un recettore posto sulle vescicole sinaptiche, le sacche che spostano i neurotrasmettitori. Per cui, care signore che non volete ricorrere al bisturi ma preferite filler al collagene e botox, potete recarvi dal vostro chirurgo plastico con tranquillità e farvi iniettare, anche giornalmente, una buona e sana dose di botulino, senza rischiare di incorrere in una paralisi improvvisa...
(Io comunque non mi fido del Clostridium...)
Pubblicato da Martella 2000 alle 17:57 0 commenti
Parkinson:gioco d'azzardo e sesso...
Anthony Grace, del Dipartimento di Neuroscienze dell'Università di Pittsburg, ha studiato ratti anestetizzati e ha trovato, per la prima volta, l'area cerebrale che funziona da "cancello", permettendo ai neuroni di entrare in comunicazione, o di troncare la comunicazione, tra DA e neuroni sensibili a tale neurotrasmettitore. Le altre parti del cervello dove si trovano i neuroni che interagiscono con la DA possono farlo solo se il "cancello" è aperto. Un'alterazione di questa zona può essere causa di una distorsione delle funzioni associate alla DA.
Questa è una scoperta interessante e fondamentale. La dopamina è il neurotrasmettitore carente nel morbo di Parkinson e che causa un'iperstimolazione muscolare (il tremore da Parkinson, appunto). Tuttavia, non è somministrabile ai "nonni" (ma non solo!) affetti da questo morbo perchè non supera la barriera emato-encefalica e quindi non raggiunge il sito di azione. Si ricorre quindi, alla L - DOPA, un pro - farmaco che, passando la barriera emato-encefalica, stimola la produzione di DA. Anche questa terapia farmacologica, però, non dà grossi risultati. Infatti, il paziente deve essere trattato con dosi sempre più elevate di L-DOPA, ma l'effetto di tale pro-farmaco cessa dopo 3/4 anni. In questi anni di trattamemento, aumentando la dose della L-DOPA, si induce l'aumento della sintesi della DA.
L'eccessivo aumento di DA, però, ha fatto registrare nei pazienti in cura per il morbo di Parkinson un'elevata dipendenza dal gioco d'azzardo e dal sesso!!!! Dal momento che le azioni piacevoli come bere, mangiare, fare sesso, giocare e vincere sono tutte associate ad alti livelli di DA, in alcuni pazienti evidentemente il rialzo di DA indotto dalla terapia ha fatto scattare la dipendenza!!!
Aver individuato questo "cancello"potrebbe portare a farmaci mirati per la cura di questo disordine, in quanto il "cancello" potrebbe essere modulato in modo selettivo, bloccando o lasciando passare la DA senza indurre altri effetti sulla personalità....
Pubblicato da Martella 2000 alle 17:45 0 commenti
26 aprile 2006
20 anni dopo...
Il nome di Chernobyl divenne famoso in tutto il mondo il 26 aprile del 1986 quando, in seguito ad un incidente, esplose il reattore numero 4 della locale centrale nucleare.
I gave birth to Anya two months early. She was big - 2.5kg (5.5lbs) and 49cm tall - but her nails had not formed and she was a yellowish colour, so she was put in an incubator. I was not allowed to see her for eight days. Later, when we moved to Kiev, specialists hospitalised her on sight. Her haemoglobin count was about a quarter or a third of the normal level. At that time you could not say it was because of Chernobyl - it could be anything except Chernobyl. Much later a haematology professor told me I had been very unlucky: I was in the wrong place at the wrong time of my pregnancy.
Anya is like a house plant. She has a very rare blood disease and almost no immunity. In 2004 she caught meningitis and was in a coma for three days. A doctor told me it was all over, but she pulled through.
In the 1990s a law was passed, which promised benefits to Chernobyl invalids, but it said nothing about child invalids. Together with some other parents I formed an organisation, Flowers in the Wormwood, which successfully lobbied for the law to be changed.
There is a tendency now to play down the problem of Chernobyl, and, if possible, to forget it. Once the 20th anniversary has passed, I think the state will begin to withdraw support".
Pubblicato da Martella 2000 alle 16:57 0 commenti
20 aprile 2006
Un po' di "Pensiero Debole"
Pubblicato da Martella 2000 alle 16:10 0 commenti
Lo splendore dell'Amicizia
L'amicizia è considerata uno dei più importanti stati emozionali, dopo l'amore universale, perchè fonte di collaborazione al benessere comune, aiuto e condivisione di momenti importanti. Secondo molti, quello di saper/poter vivere in amicizia è considerabile un eccesionale stato di grazia, paragonabile alla serendipità per certi versi (e qui, cara Cri, ritorna la tua amica serendipità, che viene definita da un "collega" ricercatore biomedico americano come "cercare un ago in un pagliaio e trovarci la figlia del contadino").
Pubblicato da Martella 2000 alle 15:40 1 commenti
19 aprile 2006
Ho preso un'importante e responsabile decisione
Pubblicato da Martella 2000 alle 13:38 1 commenti
Poichè diventava un commento lungo al post della Cri...
Ciclo di incontri su: L’idea di laicità nel mondo postmoderno
Esiste davvero la bioetica laica?
Dibattito in occasione del volume di Giovanni Fornero
Milano, 3 maggio 2006; ore 16.30-19.00
Sala di Rappresentanza del Rettorato
Università degli Studi, via Festa del Perdono, 7
Partendo dalla disamina di alcuni dei più significativi libri pubblicati, a dieci anni dalla pubblicazione di un fortunato fascicolo di “Politeia” sul Manifesto di bioetica laica (n. 41/42, 1996), il Centro Studi Politeia intende promuovere, anche in collaborazione con importanti organizzazioni e istituzioni, un dibattito pubblico sulla laicità. In Italia negli ultimi mesi la riflessione sull’idea di laicità è cresciuta in modo davvero straordinario. Una conferma viene dal numero di libri e di articoli dedicati al tema pubblicati recentemente. Gli aspetti interessanti sono molti, ma due si segnalano. Il primo è che la ‘laicità’ è diventata patrimonio di tutti nel senso che ciascun interlocutore pretende di essere ‘laico’. Sembra quindi che la dichiarazione di laicità sia la precondizione per avere titolo ad essere ascoltati in pubblico. La voce religiosa è ormai ‘targata’, mentre la voce laica assume un valore universale. L’altro aspetto è che i temi oggetto di attenzione investono gli ambiti più diversi: riguardano la ricostruzione di eventi storici, i rapporti politici, i temi bioetici, la questione della sovranità. La riflessione sulla laicità sembra implicare una revisione dell’intero orizzonte di pensiero e comporta conseguenze decisive per la fondazione della società stessa. Dopo la secolarizzazione degli anni ’60, che ha portato alla privatizzazione, sembra che negli ultimi decenni ci sia stata la ‘rivincita di Dio’ con la riproposta del valore pubblico della religione. Si tratta una controversia che avrà ripercussioni importanti sull’assetto della società italiana.
Presiede: Mario Jori (Università di Milano)
Intervengono: Patrizia Borsellino (Università dell’Insubria e Consulta di Bioetica)
Maurizio Mori (Università di Torino e Politeia)
Adriano Pessina (Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano)
Massimo Reichlin (Università Vita-Salute San Raffaele, Milano)
Sarà presente l'autore. La partecipazione è libera. L'incontro è organizzato dal Centro Studi Politeia per la formazione politica ed etica.
Pubblicato da Martella 2000 alle 09:04 2 commenti
18 aprile 2006
(Bioetica 2) Eng e Chang e l'identità perduta
L’identità di una persona è quindi dovuta alla sua storia dentro il ventre materno, quella extrauterina, il corredo genetico e l’interazione di questi elementi.
Per tornare alla coppia di prima e alla clonazione. Il nucleo proveniente dal padre galleggia nel citosol materno, dove c’è anche un altro custode del patrimonio genetico: il mitocondrio materno. Il bambino – clone, a differenza dei due gemelli, con stesso bagaglio genetico e stesso ambiente cellulare, non è la copia perfetta del donatore del nucleo. Il clone si sviluppa fin dalla nascita sotto l’influenza di un bagaglio genetico non omogeneo (nucleo paterno e mitocondri materni!). Il clone è poi influenzato dalla dieta proposta dalla madre e dalla dieta post – natale, diversa da quella del padre di vent’anni prima, da una madre che magari fuma, ascolta heavy metal, che vive a Roma o a Milano, nello smog e coi nervi tesi. La gravidanza della madre del clone difficilmente sarà simile a quella della madre del clonatore. La nascita e la crescita del bambino sarà totalmente diversa, a partire dai metri educativi e scolastici, fino alla società, città e persone differenti da quelli incontrati dai sui genitori. Più avanti incontrerà un compagno di vita, uomo o donna, che inciderà sulla sua crescita culturale e psicologica.
La Persona è quindi un concetto complicato, di cui il contributo genetico è solo una piccola parte. La comparsa di un nuovo Hitler non dipenderà quindi dalla clonazione: per raggiungere la sua crudeltà basterò il fatto che siamo esseri umani, affetti da psicologie malate, idee totalitarie, sentimenti d’odio verso qualcuno…
"E l'uomo creò il clone" Aaron Fait et al.
Il libro qui citato tratta delle diverse posizioni in merito alla bioetica, di un rabbino e uno scienziato (Aaron Fait, come suggerisce il nome, è il rabbino). Devo ammettere che nonostante mi sia sempre ispirata alla bioetica cattolica come metro di valutazione, ora sto notevolmente cambiando idea. E tutto ciò è dovuto alla lettura di testi di bioetica cattolica comparati a testi di bioetica laica! Pensavo che il mio prossimo esame del 26 aprile su questi argomenti sarebbe stato in difesa della filosofia morale cattolica, ma penso che, alla luce di alcune considerazioni, sarà una propaganda delle tesi laiche. E devo anche dire che i nostri colleghi ebrei, sono molto più avanti di noi in queste questioni!
Pubblicato da Martella 2000 alle 08:41 2 commenti
(Bioetica 1) Bambini su misura:la nostra, da sempre
In breve, il medico sostituisce il nucleo dell’ovulo della donna con il nucleo di una cellula somatica di uno dei genitori, reinserendo successivamente la cellula, ora composta di un numero di cromosomi pari a quello di un ovulo fecondato, nel suo utero. Per rendere l’uomo partecipe, il medico prenderà da lui la cellula somatica da cui trarre il nucleo sostitutivo. Il maschio diviene il clonatore o, come viene detto erroneamente, diviene clonato. L’ovulo ricostituito si sviluppa in un embrione. Se proveniente da una coppia geneticamente a rischio, in cui sia padre che madre sono portatori sani di una grave malattia genetica, il bambino che nascerà, essendo la copia genetica del padre, sarà anch’egli portatore sano, esattamente come il padre.
Reputiamo moralmente problematica l’esistenza di persone più o meno identiche? Se si, dovremmo pensare ad una proposta di legge che imponga la soppressione di ogni gravidanza pluriembrionale proveniente dalla scissione dello zigote in due (e raramente in tre) zigoti perfettamente identici, e una taglia sui gemelli omozigoti latitanti? Che cosa intendiamo per persone identiche? E’ forse l’identità genetica da difendere tramite le leggi? E’ davvero un affronto ai diritti fondamentali della persona l’esistenza della propria copia genetica?
"E l'uomo creò il clone" di Aaron Fait et al.
Pubblicato da Martella 2000 alle 08:38 0 commenti
15 aprile 2006
Notizia Oggi, 13 aprile 2006
Nonostante gli avvenimenti politici che, in questi giorni, la cronaca ci sottopone, il Nepal si presenta come un Paese splendido, il cui paesaggio, ma soprattuto il cui popolo, ha superato di gran lunga le nostre aspettative. Mi ha travolto uno stile di vita differente, molto più colorato e allegro del nostro, ma soprattutto, mi ha colpito l’allegria, gli occhi e il sorriso dei bambini che, numerosi, ci “scortavano” durante le sfilate e manifestazioni, occhi e sorrisi capaci di andare ben oltre la povertà e la miseria, e in grado di trasmettere gioia e affetto, e accontentarsi di una semplice caramella. Già, perché il Nepal è un Paese povero, ma non desolato, perché la dignità con cui le persone affrontano questa situazione è davvero sorprendente; posso infatti dire di aver constatato che nelle condizioni di vita più semplici e umili si nasconde il più grande rispetto per l’ospite. L’accoglienza è stata inequiparabile, e l’attenzione nei confronti delle nostre esigenze formidabile: eravamo davvero al centro dei loro pensieri! Non possiamo certo dire che i ragazzi dell’organizzazione non si siano impegnati nel preparare questo grande evento, tanto che non solo hanno predisposto gli spazi e le strutture per le esibizioni, ma anche hanno trascorso con noi tutto il loro tempo libero per farci vivere delle giornate indimenticabili, assecondandoci come potevano in ogni nostra richiesta. E’ bellissimo scoprire come in condizioni difficili si stringano rapporti intensi, superando le barriere della lingua, della religione e della cultura, ma soprattutto è piacevole sentire parlare dei ragazzi (perché le nostre guide ed organizzatori erano tutti ragazzi giovani) con entusiasmo del loro Paese, con una preparazione in merito a tradizioni e storia molto superiore alla nostra, segno tangibile che dietro a tutto ciò c’è una vera passione per le proprie radici. Ma ciò che mi ha colpito di più sono stati i bambini. Erano tantissimi, solari, simpatici, e con molta voglia di comunicare e stringere amicizia, e i pochi fortunati con la possibilità di andare a scuola, di mettere alla prova il loro inglese e le loro conoscenze. Di questi bambini abbiamo portato a casa numerose foto, non solo perché erano davvero caratteristici nei loro abiti, ma anche perché chiedevano una fotografia solo per poter sorridere e poi vedersi nel display della fotocamera digitale.
L’emozione più grande mi ha sorpreso dopo l’ultimo spettacolo, dove siamo stati letteralmente travolti dalla folla che voleva manifestarci la sua stima, calore, apprezzamento, gratitudine e voglia di fare festa.
Questo è stato il mio primo bagno di folla e spero che a questa esperienza forte, che mi ha caricato di voglia di vivere e gioia, ne seguano molte altre, perché il mondo del folklore apre davvero tantissime porte e abbatte numerose futili barriere.
Marta Tadi
Pubblicato da Martella 2000 alle 13:43 2 commenti
09 aprile 2006
Sono una copiona!
http://rifleman.altervista.org/friendtest/test.php?usr=Martella
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08 aprile 2006
A.A.A.Cercasi
Pubblicato da Martella 2000 alle 20:39 2 commenti

