08 settembre 2005

Zecche

Quando sento la parola "zecca", penso al sito in cui si coniano le nostre ormai preziose monete. E ciò denota il mio scarso interesse per l'entomologia e la biologia animale in generale. In realtà, il termine "zecca" si riferisce anche a quel fastidioso parassita che tanto colpisce gli animali, ma a volte anche l'uomo. Mi rendo conto che discorrere di questo non è cosa felice, ma la notizia di ieri al telegiornale in cui si rendeva pubblico il triste destino di una passeggera Trenitalia mi ha sconvolto. Per di più se il convoglio interessa la linea per Torino. Ma com'è possibile che sulle nostre pulitissime carrozze e vagoni, dove non ci sono mai briciole, mai cartacce, mai lattine di bibite e birre, ci siano anche le zecche? Forse per quel viaggio avevano prenotato la carrozza come comitiva, dato che non si trattava di un singolo passeggero parassita ma di almeno una ventina. Avranno anche goduto dello sconto comitiva...e a me non rimborsano nemmeno il biglietto del treno Genova - Novara in ritardo di 100 minuti...!

1 commento:

Martella 2000 ha detto...

Penso che per oblieterare si siano messe una sopra l'altra...erano molte e hanno raggiunto l'altezza giusta. Speriamo che non si siano trovate poi così bene, altrimenti invitano anche altri amici...e ci toccherà lasciare i treni sporchi per evitare che vengano a trovarci...